"Siluri a
spinning" di Giorgio De Paoli
Lo spinning si è rivelato un buon metodo per esplorare vasti
tratti di acque alla ricerca del siluro.
I siluri si posizionano prevalentemente nei tratti più
profondi del fiume o a ridosso di grandi ostacoli sommersi dove possono
tendere agguati alle loro prede.
Come canna consiglio attrezzi sui 2,70-3,00 mt. con potenza di lancio
non inferiore ai 50 gr.di peso massimo lanciabile,con una preferenza
sui 50-100 gr.
Mulinelli a bobina fissa o rotante,scelti con ingranaggeria di
qualità e con capienza di almeno 150 m di filo 0,40 mm.
Come lenza si può indifferentemente usare nylon o trecciato
con carico di rottura di almeno 30 lbs.(13kg).
Raccomando l'uso del cavetto d'acciaio, per esperienza personale,lungo
50-60 cm e adeguato comunque al carico di rottura del filo; il siluro
non ha dei veri denti ma possiede dietro le labbra placche ricoperte di
dentelli molto abrasivi in grado di ledere seriamente
l'integrità del filo, inoltre ha due placche tonde anch'esse
abrasive in fondo alla gola.
Gli artificiali che uso di consuetudine sono gli ondulanti nelle taglie
comunemente usate per il luccio dai 25 ai 40-50 gr. In alcuni casi
può essere utile, per esempio esplorando buche veramente
profonde, l'uso di queste esche "doppiandole" ossia unendole due
assieme affiancate con lo stesso profilo e collegandole con due anelli
a spirale più grandi e robusti e con un'ancoretta
più grossa.
Altre esche risultate valide sono i grubs o falcetti nelle taglie da 6
pollici innescate su jigs di grandezza adeguata pesanti dai 20 gr in
su. In alternativa si può usare la montatura drachovitch,con
la quale si innescano egregiamente anche gli shad (pesci in gomma)
nelle misure da 4-6 pollici.
Validi si sono dimostrati i cranckbait di profondità con
paletta lunga e orizzontale così come i minnows affondanti
di misura medio - grande.
Penso, pur non utilizzandoli di frequente, che i cucchiaini rotanti,
sia semplici o tandem, siano adescanti purchè fatti lavorare
nei pressi del fondo.
Quando non si manifestano cacciate in superficie occorre pescare vicino
al fondo con lenti recuperi intervallati da brevi soste in cui l'esca
sfarfalla verso il fondo,cosa che pùò provocare
spesso l'attacco del siluro.
Per quanto riguarda la pesca vicino al fondale i periodi più
adatti per alla caccia del siluro sono la primavera e l'autunno:in
particolare l'inizio della primavera quando usciti dalla fase letargica
hanno bisogno di proteine in vista del periodo riproduttivo che li
vedrà impegnati quando le acque raggiungeranno i 18 - 20
C°.
Ecco, per ora è tutto,se volete misurarvi con un nuovo
avversario ora avete alcune basi sperimentate da me e da alcuni amici
nel corso delle ultime stagioni di pesca sul Po,vedrete che si
dimostreranno valide.
Nel prossimo articolo vi illustrerò la pesca estiva, foriera
di emozioni particolari e a mio avviso da provare!
In più eccovi dei siti dove trovare molte altre info
sull'argomento:
www.grupposiluro.it
praticamente tutto sull'argomento siluro
www.piacitaly.com/fisherman
cliccare sul logo mosca e spinning di Roberto Peveri, promotore del
master al siluro sul Po, gara stagionale di spinning con particolari
limitazioni sulla potenza degli attrezzi impiegati per questa caccia.
© Giorgio De Paoli - ultima modifica pubblicata: venerdì 30 dicembre 2005, 16.55.36 (log server provider Consultingweb)
p.s. l'articolo è stato inviato al webmaster in data precedente
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