Spinning Club Italia
Spinning Club Italia - sezione Brianza

"SILURUS GLANIS NIGHT FEVER"
di Giorgio De Paoli

Con l'avvento del caldo il nostro avversario muta le sue abitudini cacciando anche di notte.
Non è che con la canicola sparisce, però è un po' autolesionistico tentare la sua cattura sulle arroventate sabbiaie del Po senza soffrire della notevole calura.
E' preferibile certamente per chi volesse pescarlo di giorno cercarlo dove salti d'acqua, briglie, tratti a valle di sbarramenti ossigenano a sufficienza l'acqua.

Ma con queste righe vi descriverò la possibilità di provare uno spinning diverso, fatto di atmosfere particolari, dove l'ambiente che affronteremo in certe sere ci può fare assistere a cacciate frequenti e spettacolari di grossi siluri che tentano di predare i cefali che d'estate migrano dal mare fin sotto Isola Serafini.(ottimo hot spot)
Il momento buono comincia all'imbrunire,ci si deve piazzare su una spiaggia bassa, con la riva dolcemente digradante,sono questi i luoghi più sicuri da sfruttare durante l'oscurità fino a ora tarda.
Un'ispezione del luogo prima del tramonto ci consentirà di studiare a dovere l'area di pesca che batteremo.

Premetto che è doveroso fare questo genere di battuta con almeno un compagno di pesca per ovvie ragioni di sicurezza,cercando sempre di non perdersi mai di vista e di comunicare fra i partecipanti ogni tanto.

Di notte i siluri abbandonano i fondali dove sono raggruppati per raggiungere nei pressi della riva gli ostacoli sommersi o affioranti dove si lanciano all'inseguimento delle loro prede. Un luogo con queste caratteristiche può quindi dare catture.

E' buona norma dotarsi di una lampada da applicare sulla fronte, deve servire per le operazioni di sostituzione dell'esca o per altro, ma in ogni caso il fascio di luce non va proiettato verso l'acqua(meglio voltare le spalle al fiume!).
Cercate comunque di non entrare in acqua,fate il meno rumore possibile poichè il glanide ha capacità sensoriali molto fini, basa le sue scorribande notturne grazie ai sensi molto sviluppati di udito, linea laterale,olfatto.

L'attrezzatura, pescando da rive basse e con scarsa profondità, si può alleggerire, passando ad esche di soli 15 - 30 gr. comunque del tipo indicato nel precedente articolo, con l'aggiunta di esche di superficie di derivazione bass fishing che alcuni appassionati giurano sulla loro efficacia.
Le canne possono scendere dalla grammatura 50-100 alla 20-50 per meglio gestire la manovra di artificiali più leggeri guadagnando in sensibilità.
Se avete la fortuna di assistere ad una cacciata non esitate a lanciare nei pressi, avrete alte possibilità di uno strike!
Lanciando verso ostacoli semiemersi, o precedentemente individuati farete passare con buona probabilità l'esca dove i siluri si fermano di tanto in tanto per poi partire con uno scatto verso le loro prede.

Posso garantirvi che la cattura di questi pesci nelle ore d'oscurità è molto emozionante, diversa che di giorno; l'atmosfera che si respira è fatta di un cielo illuminato da miriadi di stelle, che nelle nostre città non si scorgono più, dall'aria rinfrescata della sera su cui si spandano le musiche dei locali prospicenti così come dei concerti che arrivano alle orecchie come un sottofondo sulle rive del grande fiume.
La solitudine è disturbata sovente dai rumori degli animali selvatici notturni... oppure dal partner di turno che con le sue grida ci richiama verso di lui per assisterlo ad una bella lotta con un grosso siluro......

E sopratutto non dimenticatevi l'antizanzare.. o le prede sarete voi!!!
cliccate sull'immagine e guardate la zanzariera sul viso di Fabio Zuanon.

© Giorgio De Paoli - ultima modifica pubblicata: lunedì 11 luglio 2005, 18.21.00 (log server provider Consultingweb)

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