diari di
pesca e di vita...
Torrente
Livo
È proprio nei giorni più caldi dell'anno, quando
non so che pesci prendere nel vero senso del termine, che di punto in
bianco decido di dare una spolverata alla cannetta da ultralight e
andare a fare un giro in uno dei tanti torrenti che s'immettono nei
nostri laghi.
Questa
volta il pendolino ha puntato sul torrente Livo, nei pressi di Vercana
sopra Domaso.
Sulle
sponde del torrente, neanche dopo cento metri dalla macchina sono
già proiettato in un altro pianeta, alle spalle il caos
estivo, il traffico della statale; davanti a me il silenzio, il
torrente e qualche ora lontano dal mondo.
Man mano
che risalgo, inizio a ricordarmi i trucchetti della pesca in torrente,
mi accorgo che tutto ad un tratto sto leggendo il torrente in tutte le
sue correntine e buchette; i miei lanci non sono più fatti a
caso, tanto per lanciare, ma mi rendo conto che sto pescando con una
precisione e attenzione che in altre acque, come i grandi fiumi, non
ricercherei nemmeno.
La cura dei particolari e un po' di "manico" iniziano a dare i loro
risultati, gli inseguimenti e le abboccate si susseguono; certo la
taglia è da torrente, ma per l'attrezzatura che sto usando
è proprio l'ideale.
Inutile
affermare che la regola di schiacciare gli ardiglioni in questi casi
è più che mai necessaria, anzi, meglio se con
l'amo singolo, così da poter slamare le trotelle senza
neanche toccarle.
Alla fine
della giornata il mio tesserino segna catture, inutile dirlo,
è ancora vuoto, ma tanto ho smesso di portarmi il cestino da
un po' di tempo ormai.
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