diari di pesca e di vita...
AVVENTURA SVEDESE
5° Giorno
Proviamo ad alzarci ancora prima, per vedere di stanare magari qualche esemplare più grosso, la scelta non si rivela azzeccata, le prime catture le facciamo solamente dopo le 10.00 con il solito vento, poco male, la giornata prosegue con molte catture anche se le taglie non sono da capogiro.
Approdiamo in una baia con altri moli e imbarcazioni e, più per curiosità che altro, cominciamo a lanciare, provo con un bel jerkbait e subito attacco un discreto luccio, ho il tempo di provare nuove esche, sperimento i miei martin che anche in svezia sanno far uscire il pesce…ma quello che succede dopo, beh….avevo acquistato dei pesciolini già piombati con coda a falcetto ed amo singolo, lo lancio in direzione di un molo e lo lascio affondare, lo richiamo con piccoli movimenti fino a vedere l'esca sotto la barca e….rimango senza fiato, un luccio enorme insegue l'artificiale, lo vedo gli faccio muovere appena l'esca, lui in una frazione lo "aspira" come farebbe un bass, attendo forse troppo poco e ferro…maledetto, risputa l'esca e non rimane agganciato!
Per poco non lasciavo un segno indelebile sulla fronte di Paolo che si vede passare un proiettile a pochi centimetri dal viso!
Sono molto molto deluso, ho perso l'occasione di vedere un esemplare di taglia extra large, seguono altre imprecazioni anche in dialetto….ritornerò ancora 4 volte in quel posto, ma del bestione niente più tracce.
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